L'attuale Circolo Cittadino nasce da un'idea di Fernando Ronzino, Attilio Linciano, Alessandro Ricci, Lorenzo Cucurachi, Alfonso Martina e Franco Michele Dell'Anna. È il 1971: i sei si riuniscono in casa di Alessandro Ricci e danno avvio all'iniziativa.
Il primo Circolo Cittadino Galugnanese nasce invece intorno alla metà degli anni '20 del Novecento ed è intitolato al Dott. Paolo De Santis. A raccontarlo meglio sono lo statuto dell'attuale circolo e il discorso d'insediamento del Presidente del vecchio circolo, Michele Liborio Dell'Anna fu Bonaventura, tenuto nel 1927.
Statuto
Art. 1 — È costituita in Galugnano un'associazione apolitica sotto la denominazione di "Circolo Cittadino", avente finalità ricreative e culturali.
Art. 2 — Possono far parte del Circolo tutte le persone di sesso maschile che abbiano compiuto il 18° anno di età, godano dei diritti politici e civili e le cui domande siano state approvate dal Direttivo eletto dall'assemblea dei Soci.
Art. 3 — È vietato accedere ai locali del Circolo a persone estranee senza regolare permesso di un componente del direttivo.
Art. 4 — Tutti i Soci godono di parità di diritti.
Art. 5 — Il socio ha il dovere di comportarsi da gentiluomo, di mantenere contegno disciplinato osservando le disposizioni del Consiglio Direttivo e del Presidente, di pagare puntualmente la retta mensile (entro il 10 del mese successivo) e di risarcire gli oggetti del circolo da lui deteriorati o distrutti.
Art. 6 — La retta mensile e la tassa di ammissione sono stabilite annualmente dall'assemblea dei soci in sede di bilancio preventivo.
Art. 7 — Le assemblee ordinarie hanno luogo in gennaio (bilancio preventivo, elezioni, nomina dei revisori) e in febbraio (bilancio consuntivo).
Art. 8 — I soci possono chiedere la riunione dell'assemblea presentando domanda sottoscritta da almeno due terzi dei componenti.
Art. 9 — Il consiglio direttivo può convocare l'assemblea straordinariamente quando lo ritenga necessario.
Art. 10 — La convocazione va comunicata almeno cinque giorni prima, salvo urgenza documentata. L'assemblea in prima convocazione è valida con la metà più uno dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.
Art. 11 — Le deliberazioni dell'assemblea vincolano tutti i soci.
Art. 12 — Per la ricreazione sono ammessi tutti i giochi consentiti dalla legge.
Art. 13 — Il socio che non si attenga allo statuto viene espulso previa deliberazione dell'assemblea.
Art. 14 — I beni mobili e immobili del circolo ne costituiscono il patrimonio.
Art. 15 — Il socio espulso perde il diritto sul patrimonio del circolo.
Art. 16 — Se il circolo cessa di esistere, il patrimonio è diviso equamente fra tutti gli iscritti al momento dello scioglimento.
Art. 17 — I danni provocati da un socio restano interamente a suo carico.
Art. 18 — Lo statuto può essere modificato dall'assemblea dei soci.
Art. 19 — Il Direttivo si compone di un Presidente, due Vice Presidenti, un Segretario, un Vice Segretario, un Cassiere e sei Consiglieri, tenuti a collaborare attivamente per il buon andamento del Circolo.
Il discorso del 1927
È il 1927 e il Circolo Cittadino intitolato al Dott. Paolo De Santis attraversa un periodo di crisi. Il Presidente Onorario, Dott. Michele Dell'Anna, per rinvigorire l'associazione punta sull'emergente Michele Liborio Dell'Anna fu Bonaventura, Ufficiale Postale-Telegrafico da poco trasferitosi da Schio a Lecce. Riunita l'assemblea, il nuovo Presidente esordisce così:
«Soltanto per ubbidienza debbo assolutamente accettare l'invito che mi fa il Sig. Presidente [...] Ubbidisco e ho la speranza che tutti quanti insieme faremo sentire a tutti il santo dovere dell'ubbidienza [...] Ed ora il mio primo saluto cordiale al Presidente Onorario Cav. Sig. Dottor Don Michele Dell'Anna [...] poi saluto affettuosamente [...] il nostro Comandante Tenente Don Raffaele Boccadamo [...] e infine il saluto a questa numerosa e gaia assemblea, riunitasi per promettere lealmente che il Circolo nostro lo sorreggerà ancora e lo saprà guidare incamminandolo verso il buono e verso il bello.
Perché sorse l'idea del Circolo? Ritorniamo agli stenti passati nel tempo di guerra... Il soldato tornando in patria sentì il bisogno di un'ora spensierata fra gli amici, per raccontare, per parlare, per discutere di miglioramenti alla piccola frazione di Galugnano. Voleva un luogo ove riunirsi, un luogo che servisse a conservare l'animo nella virtù del bene.
Il Circolo nacque battezzandolo col nome di "Circolo Paolo De Santis", ricordando così un uomo di alta intellettualità. Nacque e lo vedemmo crescere, si popolò come una famiglia tutta di fratelli... ma in seguito, forse per malintesi, la piccola famiglia incorse nella discordia, e il Circolo divenne lotta invece che luogo di intellettualità e di scuola verso il buono e verso il bello.
Questo voglio sentirvi dire: per lavorare tutti insieme sereni.»
Un'esperienza personale nel Circolo
Cofondatore del Circolo dal 1971 al 1978, ne ricopro la carica di tesoriere. Nel 1978, eletto Presidente, propongo una pubblicazione bimestrale d'informazione locale: la proposta lascia scettici e coglie sparuti entusiasmi che si spengono dopo il primo e ultimo numero de "Il Banditore", gennaio-febbraio dello stesso anno. I tempi non sono maturi, e a questo si aggiungono invidie e gelosie.
La fine de "Il Banditore" lascia spazio ad altre idee: la costruzione di una sede sociale ampia e di proprietà, che liberi il Circolo dal peso dell'affitto mensile; il potenziamento della sezione scacchistica, già istituita nei primissimi anni; l'istituzione di un Teatro Stabile e di una biblioteca specifica sulla città di Lecce e i comuni della sua provincia. Gli intralci e le incomprensioni mi costringono infine alle dimissioni.